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Ginecomastia ad Ancona, Brindisi, Milano, Pesaro, Riccione, Rimini e San Marino

La ginecomastia rappresenta un problema estetico e psicologico soprattutto negli adolescenti o nell’ uomo che non riesce a scolpire il pettorale maschile anche dopo tanta palestra.

 

Si tratta di una condizione caratterizzata dallo sviluppo delle mammelle nell’ uomo. Può essere monolaterale o bilaterale, simmetrica o asimmetrica. Normalmente, durante la pubertà, si ha uno sviluppo della ghiandola mammaria anche nell’ uomo che, intorno ai 17 anni, tende a ridursi. Quando la naturale atrofia non interviene, permane un aumento di volume delle mammelle che ha un alto impatto a livello estetico-sociale e psicologico perchè intacca l’ immagine di mascolinità e virilità dell’ uomo.

 

La terapia chirurgica della ginecomastia consiste nell’asportazione della ghiandola mammaria in eccesso, del tessuto adiposo (o grasso localizzato) in eccesso e, quando necessario, della cute in eccesso.

 

Le strategie di intervento chirurgico si diversificano in base alla natura del problema. L’ intervento di ginecomastia può prevedere la semplice liposuzione del grasso attraverso una piccola incisione di qualche millimetro, o l’ asportazione della ghiandola mammaria attraverso una incisione periareolare (nel margine inferiore dell’ areola mammaria) che risulterà praticamente invisibile in quanto viene eseguita esattamente tra il tessuto areolare e la pelle circostante. Oppure, quando l’eccesso di cute è tale da non garantire un buon risultato estetico, si esegue anche l’asportazione della cute in eccesso.

Chi è il candidato ideale per la ginecomastia?

Non esistono limiti di età per sottoporsi a questo tipo di intervento, ma è preferibile attendere che sia conclusa in modo definitivo la fase puberale, quindi non prima dei 17 anni.

Quali sono le cause della ginecomastia maschile?

Nel 25% dei casi la causa di ginecomastia non è individuabile. La ginecomastia può essere causata da diversi fattori come: disordini metabolici, patologie genetiche, diminuzione del testosterone, assunzione prolungata di alcuni farmaci. Ecco il motivo per cui i pazienti affetti da ginecomastia necessitano di un attento esame obiettivo e di una scrupolosa visita endocrinologica.

Quanti tipi di ginecomastia esistono?

La ginecomastia si definisce ginecomastia vera quando è dovuta ad un eccessivo sviluppo di tessuto ghiandolare (seno maschile troppo sviluppato).

 

Si ha una ginecomastia falsa (detta anche adipomastia o pseudo ginecomastia) quando lo sviluppo della ghiandola riguarda il solo tessuto adiposo (ginecomastia dovuta ad obesità o ad eccesso di grasso localizzato nella zona dei pettorali maschili).


È corretto parlare di ginecomastia mista quando sono presenti sia l’eccessivo sviluppo di tessuto ghiandolare che di tessuto adiposo. La ginecomastia mista è quella più frequentemente riscontrata. Oggi la ginecomastia è un fenomeno piuttosto diffuso, specialmente per ciò che riguarda la ginecomastia falsa per cause alimentari (alimentazione errata) e modificazioni dello stile di vita (scarsa attività fisica e vita troppo sedentaria) che possono portare ad obesità o ad accumulo di grasso localizzato nella zona dei pettorali.

La visita preoperatoria per l’intervento di riduzione del seno maschile

La diagnosi della ginecomastia viene fatta con visita medica specialistica integrata da una ecografia, così da valutare l’ipertrofia della ghiandola (cioè lo sviluppo anomalo del seno maschile), l’ eccesso di grasso presente nella zona dei pettorali o l’ eventuale presenza di entrambe le condizioni.

L’anestesia per la ginecomastia

In base alla natura del problema è possibile identificare quale anestesia impiegare. In caso di un semplice eccesso di tessuto adiposo è generalmente sufficiente eseguire una liposuzione, che permette di intervenire in anestesia locale

 

Nel caso di un eccesso di tessuto ghiandolare, invece, sarà necessaria l’asportazione chirurgica della ghiandola mammaria con un intervento in day-hospital e in anestesia totale. Attraverso una piccola incisione nella parte inferiore dell’areola sarà possibile asportare il tessuto ghiandolare e dopo qualche giorno sarà nuovamente possibile per il paziente riprendere tutte le attività quotidiane.

Foto prima/dopo ginecomastia

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